Mercoledì 16 Novembre 2011 19:03

In aumento la siccità. È il Mediterraneo l'area più a rischio

Scritto da  Dott. Aniello De Rosa
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È una ricerca elaborata da equipe di scienziati americani del Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) e del Cires (Cooperative Institute for Research in Environmental Sciences). Infatti, sono loro a dire che i sempre più frequenti periodi di sicctà che caratterizzano gli inverni delle regioni del Mediterraneo, cui fanno da coltraltare alluvioni come quelle che hanno devastato Le Cinque Terre e la Lunigiana, sono legate alle atttività umane. SCARSITÀ DI PIOGGE Dieci dei dodici inverni più siccitosi delle aree del Mediterraneo sono avvenuti negli ultimi vent'anni e, secondo gli scienziati, non sono addebitabili solo alla variabilità meteorologica, data la loro ampiezza e frequenza. A coordinare la ricerca Martin Hoerling, del Laboratorio di ricerca del Noaa di Boulder, in Colorado. Ls ricerca è stata pubblicata su Journal of Climate. Un calo delle piogge invernali cheha ripercussioni negative anche sul resto dell'anno, dato che la terra riceve la maggior parte dell'acqua di cui ha bisogno proprio d'inverno. I GAS SERRA Il 50 per cento del calo delle precipitazioni verificatosi negli ultimi anni è dovuta, secondo le rilevazioni dei tecnici, all'aumento dei gas serra. Un fenomeno acuitosi nei decenni 1902- 2010 con un'impennata dagli anni '70 in poi. IL MARE BOLLE L'aumento delle siccità invernali è legato all'aumento delle temperature superficiali dei mari. Al centro di questi cambiamenti, il Mediterraneo, indicato anche da precedenti studi come una delle aree più a rischio. Altri fattori che aggravano la situazione, la scarsità d'acqua dell'intera zona e il forte incremento demografico.
Ultima modifica Mercoledì 16 Novembre 2011 19:27

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