Lunedì 24 Dicembre 2012 09:53

AUGURI ISTITUTO " A. Tilgher "

Scritto da  Dott. Aniello De Rosa
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                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    Liceo scientifico – Liceo linguistico – Tecnico Amministrazione Finanza e Marketing Indirizzo: giuridico  economico aziendale - - operatore turistico Indirizzo: enogastronomico e ospitalità alberghiera Via Casacampora, 3 - 80056 Ercolano (Na) tel. 081 7396340 – fax 081 7396269   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.     Prot. n. 7559/U                                                                                          Ercolano, 22 dicembre 2012                                                                                           Alla Vicaria                                                                                   Al I Collaboratore                                                                                   Ai Docenti                                                                                   Al DSGA                                                                                   Al Persona ATA                                                                                   Agli Studenti e alle loro Famiglie                                              Al Presidente del Consiglio di Istituto                                                                             Ai Componenti il Consiglio di Istituto                                                    Alla Comunità Scolastica                                                                             All’ ALBO                                                                                                                                                OGGETTO : Auguri    Chiusi in un mondo difficile, segnato dalla violenza morale e materiale, aspiriamo tutti alla pace. Il Natale che cosa rappresenta per l’umanità di oggi, assetata di giustizia, di equità, di pace ? Se tutto si riduce ad mero sfolgorio di luci, alla classica “ abbuffata” natalizia, è veramente poca cosa che rafforza ancor più quello squilibrio tra chi può e chi non può che sta veramente corrodendo le basi di una convivenza pacifica a livello globale. In questa fase di crisi che attanaglia il mondo e che investe  le classi sociali deboli ma anche il ceto medio, a vantaggio di un’oligarchia plutocratica sempre più aggressiva e senza scrupoli, questa festa , nel rappresentare la nascita di un Bambino inerme in una povera mangiatoia, induce ad una profonda riflessione se riusciamo a non farci travolgere dalla luminosità effimera di luci che appaiono più sfocate se si contrappongono alla miseria di tanti. La crisi che stiamo vivendo e che in modo subdolo si è insinuata nella vita di tutti, è un’opportunità per mettersi in gioco, per rivedere la propria vita. Occorre necessariamente porre mano ad un cambiamento : la crisi, infatti, mette alla prova le nostre libertà, il nostro essere, il nostro modo di agire. Mancanza di verità, confusione, relativismo, nichilismo, incertezza profonda, con tutte le conseguenze che ne derivano sul piano personale e         relazionale, costituiscono i grandi mali che bloccano le nostre energie, impedendoci di riscoprire la gioia di sperare e di operare per costruire le ragioni di credere e di sperare. Ecco perché il Natale rappresenta un momento di grande riflessione. Ogni nascita induce ad un cambiamento:  il Bambino che contempliamo davanti al presepe è un Bambino che è nato in una famiglia povera di beni ma ricca di Amore, un Amore fatto di condivisione di un progetto più grande. Ogni Bimbo che nasce, non nasce per sé così come ogni Famiglia non è una monade ma è inserita in un contesto sociale nel quale deve trovare il suo spazio. La Famiglia di oggi lacerata da tante divisioni, proprio guardando al Bambino del presepe, deve ritrovare la forza di rigenerarsi e di dare alla società il meglio di se stessa così come la società civile, pungolata dall’ esempio delle Famiglie, deve offrire loro quelle opportunità di crescita e di sviluppo su cui costruire il progetto del futuro. Si tratta allora di iniziare, partendo da quel Bambino di cui evochiamo l’immagine nel presepe, un cammino di conoscenza di noi stessi : conoscere se stessi, secondo Socrate, significava porsi dei limiti, mettere la propria personalità in relazione con quella degli altri e farle assumere una posizione di equilibrio nella vita della polis. Occorre porre fine alla logica dell’ Homo homini lupus e a quell’individualismo esasperante che nelle fasi di crisi economica si accentua con danni irreparabili. Credo che in questo processo di cambiamento di ognuno di noi su cui si innesta l’auspicato cambiamento della società globale, proprio da quel Bambino apparentemente inerme della mangiatoia, promana un insegnamento di recupero di valori quali la povertà, dimensione diversa rispetto alla miseria morale e materiale, l’ umiltà, la solidarietà, la pace che necessitano nel nostro vivere quotidiano per costruire soprattutto per i giovani un futuro sereno. Come Educatori, infatti, siamo impegnati in prima linea a ricostruire le ragione di credere e di sperare : non possiamo permetterci, infatti, di abbandonarci alla sfiducia. I giovani ci guardano : prima di trasmettere i saperi, dobbiamo dimostrare loro di Essere. In questa sfida continua si gioca il futuro di questi ragazzi e delle loro Famiglie che guardano a noi come una ragione di speranza, spesso nel buio del vivere quotidiano. La Luce vera del Natale, quella che promana dalla Grotta del Presepe, invada le nostre coscienze e ci dia la forza per fare luce in un momento storico apparentemente così buio ma in realtà ricco di speranza se siamo disponibili ad accoglierla.                                                                                   f.to  Il Dirigente scolastico                                                                                Prof.ssa Giuseppina Principe  
Ultima modifica Lunedì 24 Dicembre 2012 10:03
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