Mercoledì 16 Novembre 2011 19:00

Stelle antiche fanno luce sulla preistoria della Via Lattea

Scritto da  Dott. Aniello De Rosa
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Alcune delle più antiche stelle della Via Lattea, una sorta di fossili stellari, contengono grandi quantità di elementi pesanti come oro, platino e uranio. Finora il motivo era sconosciuto e non era previsto da nessuna teoria cosmologica. Oggi forse i ricercatori sono giunti ad una risposta. La provenienza di questi materiali è stata sempre un mistero per i ricercatori, dal momento che di solito sono presenti nelle generazioni successive di stelle. I ricercatori del Niels Bohr Institute hanno studiato queste stelle per diversi anni con i grandi telescopi dell’ESO in Cile, al fine di rintracciare l’origine di questi elementi pesanti e con le recenti osservazioni hanno forse risolto il mistero. I risultati sono pubblicati su Astrophysical Journal Letters. Poco dopo il Big Bang l’universo era dominato dalla misteriosa materia oscura insieme a idrogeno ed elio. La materia oscura e i gas insieme formarono le prime stelle. All’interno incandescente di queste stelle l’idrogeno e l’elio si sono fusi insieme e hanno formato i primi elementi più pesanti come il carbonio, l’azoto e l’ossigeno, e dopo “poco” (a poche centinaia di milioni di anni) tutti gli elementi conosciuti erano al loro posto. Tuttavia, queste prime stelle contenevano solo un millesimo degli elementi pesanti visti nel Sole di oggi. Ogni volta che una stella massiccia brucia e muore in una violenta esplosione nota come supernova, rilascia nubi di gas e di elementi di nuova formazione nello spazio che andranno a formare nuove stelle. In questo modo, le nuove generazioni di stelle diventano sempre più ricche di elementi pesanti. E’ quindi sorprendente trovare stelle antiche dell’universo che sono relativamente ricche di elementi molto pesanti. E ne esistono anche nella nostra galassia, la Via Lattea. La Via Lattea Crediti: Telescopio Hubble “Nelle parti esterne della Via Lattea ci sono ‘fossili stellari’ risalenti all’infanzia della nostra galassia. Tali vecchie stelle si trovano in un alone sopra e sotto il disco piatto della galassia. In una piccola percentuale – circa l’1-2 per cento – di queste stelle primitive, si trovano una quantità abnorme di elementi più pesanti rispetto al ferro e ad altri ‘normali’ elementi pesanti”, spiega Terese Hansen, che è un astrofisico del Niels Bohr Institute dell’Università di Copenaghen. Il gruppo di ricerca presso il Niels Bohr Institute ha studiato queste antiche stelle con i telescopi giganti dell’ESO in Cile per diversi anni. Hanno seguito 17 di queste stelle ‘anormali’  per altri quattro anni con il Nordic Optical Telescope di La Palma. Terese Hansen ha analizzato le osservazioni nella sua tesi di laurea. “Dopo essere stata su queste osservazioni  per alcuni anni mi sono resa improvvisamente conto che tre delle stelle avevano un moto orbitale definibile, mentre il resto non aveva un movimento chiaro e questo era un elemento importante “. Ci sono due teorie che possono spiegare la presenza di metalli pesanti. Una teoria è che queste stelle sono tutte vicine ai sistemi stellari binari in cui una stella è esplosa come una supernova e ha rivestito la sua stella compagna con un sottile strato di oro, platino, uranio e così via. L’altra teoria è che le supernove precoci (esplosioni di stelle giganti) potrebbe sparare gli elementi pesanti in direzioni diverse, per cui questi elementi sarebbero stati costruiti in alcune delle nubi di gas diffuso che hanno formato alcune delle stelle che vediamo oggi nell’alone della galassia. “Le mie osservazioni dei moti delle stelle ha dimostrato che la grande maggioranza delle 17 stelle ricche di elementi pesanti sono singol: infatti  solo tre (20 per cento)  appartengono a sistemi stellari binari. Questo è del tutto normale, il 20 per cento di tutte le stelle appartengono a sistemi stellari binari. Così la teoria della presenza di oro nella stella vicina non può essere la spiegazione generale. Il motivo per cui alcune delle vecchie stelle sono diventate anormalmente ricche di elementi pesanti deve quindi essere quella della supernova che esplode inviando getti nello spazio. Nell’ esplosione della supernova si formano gli elementi pesanti come oro, platino e uranio e quando il getto colpisce le nubi di gas circostanti, le stelle che si formeranno da quei gas saranno incredibilmente ricche di elementi pesanti “, ha spiegato Terese Hansen.
Ultima modifica Mercoledì 16 Novembre 2011 19:02
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