Il giorno 16 marzo 2012 alle ore 15,30 verrà inaugurata la mostra "Il sito Reale di Portici - dai Borbone all'Unità d'Italia". In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la Soprintendenza BAPSAE per Napoli e Provincia e la Provincia di Napoli celebrano  l’evento con l’apertura straordinaria al pubblico delle trentacinque sale, recentemente restaurate, dell’antico appartamento reale della Reggia borbonica di Portici. L'intento è quello di valorizzare il percorso dell'ala sud est, quasi tutta recuperata, e allestita con il museo didattico sull'Herculanense Museum nel Quarto dei reali Infanti, con l'itinerario sull'Unità d'Italia a Portici nell'Appartamento del Re e con gli acquerelli botanici ottocenteschi del Museo delle Scienze Agrarie nel corridoio verso Resina. Grazie al contributo di Rossopomodoro, 55 tavole ottocentesche dipinte a mano, che rappresentano la memoria del patrimonio varietale di frutta ed ortaggi dell’epoca sono state restaurate e verranno esposte nella sala del Centro Museale MUSA.La mostra “Il Sito reale di Portici dai Borbone all'Unità d'Italia” ripercorre, mediante cimeli, oggetti e pannelli espositivi, la storia dell’area vesuviana dai suoi albori sino alla decadenza, dalla venuta dei Borbone  al grande processo storico del Risorgimento, senza dimenticare la storia dei nostri giorni. Una lunga ed importante evoluzione, fondamentale per la storia d’Italia, diventa pretesto per raccontare i momenti più significativi di questo territorio, i suoi sviluppi economici e le sue caratteristiche storiche ed architettoniche che hanno svolto un ruolo fondamentale nel meridione. Il percorso espositivo si apre con lo Scalone monumentale proseguendo fino alla Terza Anticamera.  Pannelli descrittivi e proiezioni multimediali, dedicati ai Lavori di Restauro della Reggia, hanno lo scopo di evidenziare il contributo tecnico-scientifico delle Istituzioni, sottolineando così l’importante piano di recupero di un bene di incommensurabile valore come la Reggia.La mostra prosegue nelle 20 sale dell’Herculanense Museum, testimonianza settecentesca di quello che fu il primo ed il più importante museo archeologico voluto da Carlo di Borbone nel 1758 per la raccolta delle antichità provenienti dalla vicina Ercolano.Si arriva così nella Sala Pompeiana, dedicata alla esposizione di una collezione di Cartoline di Portici tra Otto e Novecento, a rappresentare le trasformazioni del territorio dopo l'Unità d'Italia, con la proliferazione edilizia nel “Miglio d'oro”.Si accede poi alla Terza Anticamera, intitolata alla storia del passaggio Da Sito Reale a Bene pubblico, attraverso la cartografia e gli inventari storici, con il recupero di due ritratti bronzei dei sovrani Sabaudi Vittorio Emanuele III e Elena realizzate da Enrico Mossuti (Napoli 1849-1920). Nella Sala dell’Udienza o della Tavola pubblica  sono descritti gli aspetti storico-scientifici della Real Scuola di Agraria fiorita nel 1872 all’interno della Reggia di Portici, i successivi sviluppi del Parco Storico e dell’Orto Botanico.  Nella Sala di Conversazione, antica camera da letto di Pio IX,  è presente la sezione delle Industrie dell’area vesuviana. Dall’imponente industria Fincantieri di Castellammare,  si passa alla descrizione dell’estrazione e della lavorazione del corallo, fino ad arrivare al Reale Opificio Borbonico di Pietrarsa, struttura concepita da Ferdinando II di Borbone nel 1840 come industria siderurgica e dal 1845 come fabbrica di locomotive a vapore, oggi divenuta Museo Nazionale Ferroviario.Accanto alla Sala del Bonito o Camera da Letto del Re è affrontata la tematica del ruolo della Provincia nella committenza pubblica tra ‘800 e ‘900, con una selezione di riproduzioni dei dipinti della quadreria.Allestito nella suggestiva Stanza del cembalo della Regina  è il tema delle attività di tutela dell’Arma dei Carabinieri, come omaggio al ruolo di protezione della Cultura svolto da quest’Arma. Riflessioni sul passato e sul presente di alternato alla visita degli ambienti decorati dell'Appartamento Reale. Orari di apertura:                                         giovedi e venerdi ore 10.00-14.00                    sabato ore 10.00-18.00                            Ingresso gratuito.                                   
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